Georgia, arrestato il leader dell’opposizione. Scontri con la polizia nelle strade

Soqquadro in un ufficio del partito di opposizione in Georgia Mnu dopo l'irruzione per l'arresto del leader Melia. [EPA-EFE/ZURAB KURTSIKIDZE]

Nika Melia, capo del Mnu, è stato prelevato nella prima mattinata del 23 febbraio dalla sede del suo partito per essere messo in detenzione preventiva. Caduto nel vuoto il richiamo alla calma di Ue ed Usa.

Prosegue la crisi politica ed istituzionale della Georgia. Questa mattina, martedì 23 febbraio, la polizia ha arrestato Nika Melia, leader del Movimento nazionale unito, schieramento dell’opposizione georgiana. L’oppositore si trovava nella sede del suo partito quando i poliziotti, in una violenta incursione con lancio di gas lacrimogeni, lo hanno prelevato per metterlo poi in “detenzione preventiva”.

L’arresto è avvenuto dopo una sentenza del tribunale nella settimana scorsa. Giovedì 18 febbraio, in seguito a questa decisione,, si è dimesso il primo ministro Giorgi Gakharia, passaggio che aveva fatto sospendere temporaneamente l’arresto del dissidente. Sulla scia delle dimissioni, l’opposizione ha chiesto elezioni parlamentari istantanee.

Dunque, si acuisce ulteriormente la crisi politica innescata dalle contestate elezioni parlamentari dell’ottobre 2020, sulle quali l’opposizione ha accusato il gruppo di potere, che ruota intorno al partito Georgian dream (Sogno georgiano) dell’oligarca ex primo ministro Bidzina Ivanishvili, di aver alterato l’andamento delle consultazioni.

Euractiv.com riporta che l’arresto è avvenuto in diretta televisiva. Nelle riprese si vede che Melia viene trascinato fuori dalla sede del suo partito, mentre centinaia di poliziotti antisommossa lanciano gas lacrimogeni contro i suoi sostenitori e i leader di tutti i partiti di opposizione del Paese che si erano accampati nell’edificio da mercoledì.

Georgia nell'Ue: Tbilisi punta all'adesione nel 2024

Per il governo della nazione caucasica rimane prioritario affermarsi nella sfera euro-atlantica, mentre la presidente georgiana ha chiesto maggiore presenza dell’Ue nella “risoluzione dei conflitti”.

Prosegue la visita della presidente della Georgia Salome Zourabishvili nelle tre istituzioni europee, giovedì 21 e …

Decine di sostenitori dell’opposizione sono stati arrestati, mentre Melia ha respinto le accuse di aver “organizzato violenza di massa” durante le proteste antigovernative del 2019, dicendo che non sono fondate.

Alla notizia del piano per arrestare il leader Mnu, gli alleati occidentali della Georgia avevano lanciato degli avvertimenti. Unione europea e Stati Uniti, ad esempio, avevano chiesto al governo dell’ex nazione sovietica di risolvere la crisi pacificamente e garantire che il suo sistema giudiziario rimanesse libero da pregiudizi politici.

La situazione del Paese caucasico non aiuta certo il suo percorso di adesione all’Ue. Non meno di un mese fa, in una visita a Bruxelles con le alte cariche dell’Unione, la presidente georgiana Salome Zourabishvili ha manifestato l’intenzione di Tbilisi ad aderire nel 2024.

La Georgia punta molto sui rapporti euro-atlantici. Il Paese ha un ruolo strategico in un’area dove premono gli appetiti russi a nord e l’instabilità della regione a sud, segnata dal conflitto azero-armeno del Nagorno-Karabakh. I problemi rispetto allo stato di diritto però non favoriscono un avvicinamento della Georgia all’Europa.

Georgia: un Paese europeista sotto l'attacco della disinformazione mediatica

La nazione caucasica sta subendo la forte diffusione della propaganda anti-occidentale diffusa sui mezzi di informazione tradizionali e sui social. Meno anti-europeismo rispetto agli anni scorsi, ma gli appelli per un partenariato con l’Ue sono caduti nel vuoto.

Secondo un recente …

Sempre nella giornata di martedì, un gruppo di europarlamentari ha chiesto al presidente del Consiglio europeo Charles Michel di utilizzare la sua prossima visita in Georgia (prevista per il 3 marzo) per mediare tra il governo e l’opposizione, nel tentativo di placare la “situazione politica in rapido deterioramento” nel paese.

Nella lettera, come riporta Euractiv.com, so apprende che gli eurodeputati “sembrano indicare che la posizione dell’Ue si sta spostando, dal sostegno al governo, verso richieste di dialogo con l’opposizione e di elezioni anticipate”.

La missiva, iniziata dal deputato lituano Pterras Austrevicius (Renew) e firmata da deputati di diversi gruppi politici, denuncia la frode elettorale durante le elezioni del 31 ottobre – 21 novembre e l’uso della forza da parte del governo contro l’opposizione. “L’Ue non può trascurare la situazione attuale in cui l’uso della forza, il revanscismo e la brinkmanship sono diventati le tendenze predominanti”, scrivono.

“La esortiamo a utilizzare la sua visita per sollecitare le forze politiche georgiane a cercare un rinnovo immediato del dialogo interpartitico, che deve portare a un concreto memorandum d’intesa incentrato sulla promozione di un ambiente politico cooperativo e inclusivo in Georgia”, scrivono ancora i deputati.