G7: la Germania inviterà India, Indonesia, Senegal e Sud Africa al prossimo incontro

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz (a destra) e il primo ministro indiano Narendra Modi (a sinistra) partecipano a una conferenza stampa al termine delle consultazioni intergovernative. [EPA-EFE/CLEMENS BILAN / POOL]

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha incontrato lunedì 2 maggio il primo ministro indiano Narendra Modi a Berlino. Tra i temi di discussione la cooperazione bilaterale e la posizione di Nuova Delhi sul conflitto in Ucraina. La Germania inviterà inoltre India, Indonesia, Senegal e Sud Africa a partecipare al prossimo incontro del G7 del 26-28 giugno.

Il primo ministro indiano Narendra Modi è stato a Berlino nella giornata di lunedì 2 maggio per incontrare il cancelliere tedesco Olaf Scholz, con cui ha firmato una dichiarazione sulla cooperazione nell’ambito dello sviluppo verde e sostenibile.

Scholz ha anche invitato il primo ministro indiano, insieme ai leader di Indonesia, Senegal e Sud Africa, a partecipare al prossimo vertice del G7, che si terrà sulle Alpi bavaresi dal 26 al 28 giugno. L’idea è quella di formare un’alleanza più estesa contro la Russia.

“Speriamo di rivedervi presto in Germania”, ha detto Scholz. “Siamo pronti per continuare la stretta cooperazione sulle questioni globali con l’India, e – questa è la chiave – espanderla”, ha proseguito. “L’India è un partner fondamentale della Germania in termini economici, di sicurezza e di politica climatica”, ha concluso il cancelliere.

Modi non ha confermato la sua partecipazione al vertice del G7 di fine giugno. Durante l’incontro è stato annunciato anche che la Germania si è impegnata a stanziare fino a 10 miliardi di euro in aiuti all’India per farle raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile e promuovere la ricerca cooperativa tra i due Paesi.

Nonostante la posizione indiana sul conflitto in Ucraina non sia ben delineata, con Nuova Delhi che non ha voluto finora condannare le azioni della Russia e anzi ha aumentato le importazioni di combustibili fossili, Scholz sembra aver deciso di rafforzare la collaborazione con l’India.

La guerra in Ucraina “sottolinea l’importanza per tutti di un mondo basato sulle leggi”, ha detto Scholz. “Abbiamo concordato sul fatto che i confini non devono essere cambiati con la forza e che l’inviolabilità delle frontiere, dell’integrità territoriale e della sovranità non deve essere messa in discussione”.

Nell’ambito della discussione bilaterale, Scholz e Modi hanno affrontato anche il tema dell’immigrazione legale dei lavoratori indiani in Europa, con la creazione di percorsi facilitati per chi possiede competenze specifiche, e l’accelerazione del percorso di decarbonizzazione dell’India.

Le imprese tedesche si sono dimostrate scettiche verso un’apertura eccessiva con l’India. La posizione di neutralità nei confronti della Russia è complessa da gestire, secondo il membro del consiglio delle imprese tedesche Bdi Wolfgang Niedermark.

“L’Occidente deve rendersi conto che l’India non si allineerà con nessuno in questo ordine mondiale sempre più polarizzato”, ha detto, aggiungendo che Germania e Ue dovrebbero trattare con Nuova Delhi senza tradire se stessi e i propri valori.

L’India è uno dei Paesi che si sono astenuti durante la votazione alle Nazioni Unite per sospendere la Russia dal Consiglio per i diritti umani ad aprile. Finora non ha imposto sanzioni nei confronti di Mosca, ma ha aumentato le proprie importazioni di energia e acquista abitualmente armi di produzione russa.

Dopo la visita a Berlino, Modi parteciperà il 3 maggio al forum India-Paesi nordici insieme ai primi ministri di Svezia, Norvegia, Islanda e Danimarca e dovrebbe anche incontrare brevemente il presidente francese Emmanuel Macron.

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L’Unione europea e l’India hanno lanciato una nuova alleanza su commercio, tecnologia e sicurezza. Lo hanno annunciato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, e il premier indiano, Narendra Modi, durante un incontro a Nuova Delhi per rafforzare …

Cooperazione sull’idrogeno

Il ministro dell’economia tedesco Robert Habeck e l’omologo indiano R.K. Singh hanno firmato un accordo per una cooperazione tra i due Paesi nell’ambito dell’idrogeno. La mossa è finalizzata a ridurre sempre di più la dipendenza dall’energia russa guardando nel contempo alle rinnovabili.

“L’espansione della produzione di idrogeno verde sarà funzionale all’obiettivo comune di renderlo sostenibile a livello commerciale”, ha dichiarato Habeck. “Come parte della nostra partnership energetica con l’India, abbiamo concordato di lavorare insieme per sviluppare soluzioni innovative per la produzione di idrogeno verde sostenibile”, ha aggiunto.

L’accordo punta alla creazione di una rete tra governi, industrie e centri di ricerca dei due Paesi, con l’obiettivo finale di rendere l’idrogeno verde sostenibile a livello di mercato. Inoltre, le parti si scambieranno conoscenze sulla regolamentazione, le procedure di sicurezza e i criteri di sostenibilità.

L’India aveva delineato nel 2021 un piano per diventare un punto di riferimento globale sull’idrogeno verde. Vista la sua popolazione e la previsione di crescita delle emissioni, la spinta climatica della finanza globale potrebbe essere un’opportunità per l’India nel caso riuscisse a ridurre di molto le sue emissioni, così da poter competere nel settore delle rinnovabili.

L’accordo tedesco con l’India fa seguito alla visita del cancelliere Scholz in Giappone alla fine di Aprile. Anche in quel caso, tra i temi discussi vi era la cooperazione sull’idrogeno. “La Germania e il Giappone sono già leader tecnologici in molte aree quando si tratta della transizione energetica. Nel quadro della nostra partnership, approfondiremo ulteriormente questa cooperazione. L’idrogeno gioca un ruolo decisivo in questo, anche per l’uso industriale”, aveva detto Scholz a Tokyo il 28 aprile.