Balcani occidentali, Merkel: il loro ingresso nell’Ue è “strategico” per l’Unione

La cancelliera tedesca Angela Merkel durante la conferenza stampa finale dell'edizione 2019 del vertice sui Balcani occidentali, che si era svolto a Poznan, in Polonia. [EPA-EFE/JAKUB KACZMARCZYK POLAND OUT]

Far entrare nell’Ue, nel prossimo futuro, i paesi dei Balcani occidentali è una scelta strategica per l’Europa: lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel lunedì 5 luglio durante il meeting online – l’ultimo da lei presieduto – organizzato nell’ambito del processo di Berlino, l’iniziativa di dialogo intergovernativo lanciata nel 2014 proprio da Merkel con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione regionale nell’ottica del percorso di integrazione europeo.

Alla conferenza hanno partecipato i capi di stato e di governo dei sei paesi dell’area – Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Albania, Macedonia del Nord e Kosovo – oltre a quelli di nove paesi europei e d un rappresentante del Regno Unito, oltre alla presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen.

“È nell’interesse dell’Unione europea portare avanti il processo” din integrazione, ha detto Merkel ai giornalisti dopo il meeting sui Balcani occidentali, facendo un riferimento indiretto alla crescente influenza di Russia e Cina nella regione. Secondo la cancelliera, gli sforzi di cooperazione promossi negli ultimi sette anni, dal lancio del processo di Berlino,

Merkel ha aggiunto che una cooperazione regionale più forte promossa dal 2014 ha ottenuto alcuni primi successi, come l’accordo sul roaming tra i paesi della regione entrato in vigore pochi giorni fa, ma che permangono molte questioni aperte, come le difficili relazioni Serbia-Kosovo o Bulgaria-Macedonia del Nord, le resistenze all’apertura dei negoziati per l’adesione all’UE di Albania e Macedonia del Nord, o i problemi interni alla Bosnia, dove da mesi la discussione sul cambiamento della legge elettorale va avanti senza sbocchi.

“Abbiamo bisogno di molta pazienza e molto impegno”, ha detto Merkel, promettendo che il governo tedesco invierà ai paesi dell’area 3 milioni di vaccini anti-COVID “il più presto possibile”.

Il ministro degli Esteri sloveno: l'inazione dell'Ue nei Balcani è "strategicamente dannosa"

L’UE deve passare “il prima possibile” da un approccio attendista a una strategia che miri alla risoluzione dei problemi nell’affrontare l’allargamento e i rapporti con i paesi dei Balcani occidentali, dice il ministro degli Esteri sloveno, Anže Logar, in un’intervista …

Anche il presidente francese Emmanuel Macron, nel suo intervento, si è detto “molto chiaramente” favorevole all’adesione dei sei paesi dell’area all’UE, nonostante la maggioranza dei francesi siano contrari e nel 2019 proprio la Francia avesse messo il veto all’avvio delle trattative con la Macedonia del Nord.

“I Balcani occidentali – ha detto invece il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi – sono una regione con un grande potenziale. Dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi per la riconciliazione. Non c’è alternativa alla riconciliazione se la regione vuole andare avanti sulla strada di una maggiore integrazione con l’Ue. L’Ue deve essere molto chiara sul fatto che il suo obiettivo finale è la piena adesione all’Unione per tutti i paesi in quest’area. L’integrazione è l’unico modo per stabilizzare la regione e consolidare la sua transizione democratica”.

Da parte sua, la Commissione europea ha annunciato l’intenzione di proporre un pacchetto di investimenti del valore di 500 milioni di euro, destinato ai progetti faro del piano strategico per i Balcani varato nel 2020. Inoltre, Bruxelles darà supporto finanziario e tecnico affinché i Balcani occidentali possano aderire al certificato digitale Covid dell’Ue e per aiutare la ripresa post-pandemia dei paesi dell’area.

“Dobbiamo accelerare il processo di allargamento e parallelamente, portare i Balcani occidentali sul nostro percorso affinché diventino più sostenibili, digitali e resilienti”, ha scritto su Twitter la presidente dell’esecutivo Ue, Ursula von der Leyen, aggiungendo che “il nostro piano economico e di investimento e l’agenda verde per i Balcani porteranno fino a 28 miliardi di euro per connettività e prosperità” e sottolineando l’impegno dell’Ue per “dare alla regione l’accesso al mercato unico e alle catene del valore industriali europee”.