Balcani occidentali, Di Maio: “Serve più impegno verso l’allargamento”

Il ministro degli esteri italiano Luigi Di Maio. [EPA-EFE/Hollie Adams / POOL]

Al Consiglio affari esteri di lunedì 10 maggio, il ministro degli esteri italiano Luigi Di Maio si è espresso con forza a favore di passi in avanti per l’allargamento dell’Ue ai Balcani occidentali, una partita che deve essere portata avanti con serietà.

“È in gioco la credibilità dell’Ue nella regione”, ha detto Di Maio, spiegando che bisogna proseguire nell’impegno dimostrato inizialmente per aiutare i Paesi dei Balcani occidentali a contrastare la pandemia. “Che la discussione di oggi sia un messaggio forte sul nostro impegno”, ha proseguito.

Di Maio ha aggiunto che non saranno cercate scorciatoie nel processo dell’allargamento ai Balcani, ma che saranno la prospettiva europea e l’attenzione nei negoziati a sostenerlo. Ha poi ricordato l’impegno dell’Italia nel proporre un documento, firmato da altri 11 Stati, con messaggi chiave ai fini del processo.

L’Italia, ma in generale tutta l’Ue, intende far proseguire i negoziati di adesione di Macedonia del Nord e Albania, come ha confermato anche l’Alto rappresentate per gli affari esteri Josep Borrell. Inoltre, si punta a procedere con le riforme in Serbia e Montenegro per avvicinarsi sempre di più all’integrazione.

L’Ue sostiene inequivocabilmente l’integrità territoriale della Bosnia-Erzegovina, ha ricordato Borrell, un tema emerso con forza negli ultimi mesi dopo le notizie sull’esistenza di documenti informali che ne proponevano la risoluzione.

Iran, Stati Uniti, Libano e Bielorussia

Tra i temi all’ordine del giorno anche la questione del nucleare iraniano, su cui “c’è ancora molto da lavorare, ma si è aperta una finestra di opportunità”, ha dichiarato Borrell, con l’obiettivo di far entrare i negoziati in una fase non stop.

Si è discusso di relazioni transatlantiche, dopo lo scambio di vedute con l’inviato speciale statunitense per il clima John Kerry. Con gli Stati Uniti si è concordato un lavoro sistematico di definizione dei nuovi obiettivi climatici, oltre alla volontà di coinvolgere maggiormente i partner internazionali responsabili di grandi quantità di emissioni.

Borrell ha ricordato la temporanea sospensione dei dazi per la questione Airbus-Boeing, una controversia che si trascinava da anni e aveva inasprito le relazioni, specialmente durante la presidenza di Donald Trump.

Infine si è discusso di due situazioni politiche particolarmente gravi nell’area di vicinato: il Libano e la Bielorussia. Borrell ha detto di aver discusso con il ministro degli esteri libanese Charbel Wehbe e di aver ricevuto l’invito dal primo ministro Hassan Diab a visitare Beirut per un colloquio di persona. L’Ue intende spingere i leader a lavorare per superare la crisi politica in cui si trova.

Per quanto riguarda la Bielorussia, Borrell ha anticipato che un nuovo pacchetto di sanzioni è in fase di studio e sarà discusso nelle prossime settimane, dopo le recenti repressioni che hanno preso di mira la comunità polacca nel Paese.