Le Capitali – Secondo le ultime indiscrezioni al nuovo Commissario irlandese il portafoglio dell’economia

McGuinness è la favorita alla carica di Commissario per il commercio, ma alcuni mettono in dubbio la sua esperienza per un incarico così difficile e delicato. Nella foto, Valdis Dombrovskis, vice-presidente della Commissione [Shutterstock/Alexandros Michailidis]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, sentitevi liberi di dare un’occhiata all’articolo “Il Direttore dell’EFPIA: “non è possibile prevedere la data di uscita del vaccino per il COVID-19”“, di Sarantis Michalopoulos.


Oggi da Le Capitali:

DUBLINO

All’Irlanda il portafoglio di Dombrovskis? A seguito dell’annuncio di venerdì scorso, l’eurodeputato del Fine Gael, Maireád McGuinness e il vicepresidente della Banca europea per gli investimenti (BEI) Andrew McDowell sono stati proposti come potenziali successori dell’ex commissario per il commercio Phil Hogan. Ora si tratta di decidere il portafoglio da assegnare all’Irlanda.

Leggete l’articolo, di Samuel Stolton, EURACTIV.com

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BERLINO

Minacce indirette al Nord Stream 2. Nell’ultimo fine settimana, il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas (SPD), ha ventilato la minaccia di bloccare la costruzione del gasdotto Nord Stream 2 in risposta all’avvelenamento del leader russo dell’opposizione, Alexei Navalny. “Spero che i russi non ci costringano a cambiare la nostra posizione sul Nord Stream 2”, ha dichiarato Maas al giornale Bild am Sonntag.

Tuttavia, il ministro è consapevole dei costi di una tale mossa e che ogni soggetto coinvolto nel progetto deve “essere consapevole delle conseguenze”. Il blocco del progetto potrebbe lasciare la Germania esposta a richieste di risarcimento danni da parte delle aziende coinvolte. Il ministro ha poi aggiunto che limitare al solo Nord Stream 2 la risposta al caso Navalny, non sarebbe all’altezza della gravità del crimine commesso.

Qui tutti i dettagli della vicenda.

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PARIGI

Il Consiglio di Stato si è espresso: non è anticostituzionale rendere obbligatorie le mascherine. In due decisioni emesse domenica sera (6 settembre), l’istituzione francese responsabile del rispetto della Costituzione ha autorizzato i prefetti a emanare decreti per rendere obbligatorio l’uso delle mascherine nelle zone ad alto rischio di Covid-19. La decisione del Consiglio di Stato approva di fatto le decisioni prese dai dipartimenti di Strasburgo e Lione. Sono escluse le attività fisiche o sportive e le zone scarsamente popolate.

Di Anne Damiani, EURACTIV.FR.

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VIENNA

Il 25% della popolazione ha un “background migratorio”. Una persona su quattro ha un cosiddetto “background migratorio”, il che significa che o loro stessi o uno dei loro genitori è un immigrato, secondo i dati preliminari del rapporto del governo austriaco sull’integrazione. Nell’ultimo decennio, questo dato ha visto un aumento di circa il 35%.

Il rapporto mostra anche la difficile situazione del mercato del lavoro, causata prevalentemente dal coronavirus. Il ministro dell’integrazione, Susanne Raab (ÖVP), ha sottolineato le continue sfide che il Paese deve affrontare sul fronte dell’integrazione, affermando che “la strada da percorrere è ancora lunga”.

Di Sarah Lawton, EURACTIV.de

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BRUXELLES

Riduzione delle conferenze stampa governative sul COVID-19. Le conferenze stampa del Centro nazionale anticrisi belga saranno ridotte da tre a una alla settimana, ha dichiarato Yves Stevens all’agenzia di stampa Belga, visto che, nelle ultime settimane, i dati sulla diffusione del coronavirus si sono stabilizzati.

In media di 435,6 nuovi casi al giorno, secondo gli ultimi dati di Sciensano. L’andamento delle nuove infezioni è aumentato del 3% nella settimana dal 27 agosto al 2 settembre, rispetto alla settimana precedente. “Continueremo a comunicare quotidianamente i dati, ma l’analisi e la sintesi della situazione che attualmente viene data tre volte alla settimana, d’ora in poi, sarà data solo una volta alla settimana – il mercoledì”, ha annunciato Stevens.

Di Alexandra Brzozowski, EURACTV.com

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HELSINKI

La storia infinita della centrale nucleare di Olkiluoto. L’azienda energetica Teollisuuden Voima (TVO) ha annunciato venerdì (4 settembre) che la produzione regolare di elettricità dalla centrale nucleare di Olkiluoto – attualmente in costruzione – non inizierà nel marzo 2021 come previsto ma nel febbraio 2022.

Qui maggiori dettagli.

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LONDRA

Nel gelo più totale si alza la posta. Il negoziatore del Regno Unito per l’accordo post-Brexit ha alzato la posta in gioco all’inizio del nuovo round negoziale, avvertendo che il governo di Boris Johnson non “teme” l’ipotesi di abbandonare l’UE senza un accordo.

David Frost ospiterà la controparte UE, Michel Barnier, per l’ottavo round di colloqui a Londra, a partire da martedì.

Leggete qui l’approfondimento a cura di Benjamin Fox, EURACTIV.com


EUROPA DEL SUD

ROMA

Un vaccino per il COVID-19 entro la fine del 2020? Il cosiddetto “vaccino di Oxford” sviluppato da Astrazeneca potrebbe essere distribuito entro la fine del 2020 se tutto andrà secondo i piani, ha annunciato il Ministro della Salute italiano, Roberto Speranza.

Leggete l’articolo, di Alessandro Follis, EURACTIV Italia.

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LA VALLETTA

Abela: le elezioni nazionali non dipendono dal nuovo leader del PN. La data entro cui tenere le prossime elezioni generali di Malta non dipenderà dall’elezione del nuovo leader del Partit Nazzjonalista (PN), ha ribadito il Primo Ministro, Robert Abela.

Leggete l’articolo.

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ATENE

I greci confidano nell’Austria e nella Francia nella crisi con Ankara. Parigi e Vienna sono stati finora gli unici Stati membri dell’UE ad aver sostenuto apertamente la Grecia nella crisi con la Turchia.

Il ministro degli Esteri austriaco, Alexander Schallenberg, ieri (6 settembre) ha dichiarato che il suo Paese “continuerà a parlare chiaramente ogni volta che la Turchia violerà il diritto internazionale, i diritti umani, la libertà dei media e lo stato di diritto, o userà i rifugiati e i migranti come mezzo di pressione”.

Leggete l’articolo.


I 4 DI VISEGRAD

BUDAPEST

Catena umana per l’autonomia universitaria. Migliaia di persone hanno preso parte a una catena umana che si è estesa dall’Università di Teatro e Arti Cinematografiche di Budapest – attualmente occupata dagli studenti – fino alla sede del Parlamento ungherese, protestando contro quello che molti vedono come un tentativo di limitare la libertà accademica dell’istituzione.

Qui un breve reportage.

Nel frattempo, il numero di soggetti affetti dal COVID-19 ha raggiunto il massimo storico dopo diversi record giornalieri consecutivi, attualmente i casi accertati sono 3.811, rispetto al precedente picco di 2.054 raggiunto all’inizio di maggio.

Di Vlagyiszlav Makszimov, EURACTIV.com

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VARSAVIA

Rimpasto di governo in autunno. La settimana scorsa sono iniziati i colloqui sulla composizione, il profilo e il programma del nuovo governo, con i prossimi incontri programmati a partire da lunedì e un nuovo governo previsto per fine settembre o inizio ottobre.

È probabile che l’accordo non riguarderà solo la formazione del nuovo governo, ma anche un programma legislativo da realizzare fino alla fine del mandato. Secondo il quotidiano polacco Rzeczpospolita, il programma di governo, riassunto in dieci slogan, includerebbe modifiche al sistema giudiziario e l’ennesima riforma della Corte suprema, dei media e della legge elettorale.

 Di Alexandra Brzozowski, EURACTV.com

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PRAGA

Violazione alla Politica dell’Unica Cina? L’ambasciata cinese a Praga ha accusato la Repubblica Ceca di “grave violazione della sovranità nazionale cinese” a seguito della recente visita ufficiale a Taiwan di una delegazione di politici e imprenditori cechi guidata dal presidente del Senato, Miloš Vystrčil (ECR).

L’ambasciata ha invitato la Repubblica Ceca a rispettare la Politica dell’Unica Cina. Il ministro degli Esteri, Tomáš Petříček (S&D), ha risposto che è il governo ceco, non il presidente del Senato, a essere responsabile della politica estera del paese. Secondo Petříček, la politica ceca nei confronti della Cina rimane immutata, indipendentemente dal viaggio di Vystrčil a Taiwan.

Di Aneta Zachová, EURACTIV.cz


DAI BALCANI

ZAGABRIA

Manifestazioni contro le misure anti COVID-19. Centinaia di persone si sono radunate nella piazza principale di Zagabria alle 17.00 di sabato (5 settembre) per il Festival della libertà, una manifestazione di protesta contro le misure anti COVID-19 adottate dal governo croato, perché, si sostiene, violano i diritti umani. I manifestanti hanno esposto striscioni su cui si leggeva: “Togliti la mascherina, spegni la TV, il Covid è una menzogna”.

Leggete l’approfondimento di Karla Junicic, EURACTIV Croatia.

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BELGRADO

Vucic, Hoti e Trump hanno firmato un accordo per normalizzare le relazioni economiche. Nell’incontro di Washington, il presidente serbo, Aleksandar Vučić e il primo ministro kosovaro, Avdullah Hoti hanno firmato un accordo, patrocinato dal presidente americano Donald Trump, per la normalizzazione delle relazioni economiche tra i due Paesi.

Leggete l’articolo di EURACTIV Serbia sulle reazioni di alcuni leader all’accordo.

Per ulteriori dettagli: “Serbia e Kosovo firmano un accordo alla Casa Bianca“.

In altre notizie, il presidente serbo, Aleksandar Vučić, ieri (6 settembre) a Bruxelles ha dichiarato di aver avuto un dialogo proficuo con l’inviato speciale dell’UE per la trattativa Belgrado-Pristina, Miroslav Lajčak, e il vice segretario di Stato americano, Matthew Palmer. Il presidente ha anche sottolineato di essere convinto che i colloqui a Bruxelles produrranno dei risultati positivi.

Leggete il reportage da Belgrade a cura di EURACTIV Serbia.

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[Edited by Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Benjamin Fox]