Difesa, la Commissione Ue lancia il fondo da 8 miliardi di euro per promuovere la cooperazione

Il commissario al mercato interno Thierry Breton con l'Alto rappresentante Josep Borrell. [EPA-EFE/JOHN THYS]

La Commissione europea ha ufficialmente lanciato il Fondo europeo per la difesa (Fed), che ha un budget complessivo di quasi 8 miliardi di euro per finanziare progetti di cooperazione sulla ricerca e sviluppo in tutta l’Ue.

Attraverso il nuovo fondo, la cooperazione in materia di difesa “diventerà la normalità”, ha dichiarato Thierry Breton durante la presentazione. “Le autorità pubbliche organizzeranno meglio la spesa insieme e ne beneficeranno le compagnie di tutti gli Stati membri”.

Proposto inizialmente sotto la presidenza della Commissione di Jean-Claude Juncker, il budget del fondo per la difesa era inizialmente fissato a 13 miliardi di euro, ma è stato diminuito di 5 miliardi nei negoziati dello scorso anno a causa della pandemia.

Il fondo da 7,593 miliardi è stato approvato dagli eurodeputati dopo difficili trattative, diventando così il primo programma dedicato alla ricerca in ambito militare. Restano tuttavia alcune questioni etiche, come il controllo del Parlamento e le armi semi-autonome.

Un punto non ancora deciso è se il fondo possa essere usato per finanziare progetti in cui partecipano anche compagnie extra-europee. Su questo aspetto in particolare gli Stati Uniti stavano facendo pressione su Bruxelles.

Tuttavia, Breton ha confermato che questo avverrà soltanto “in condizioni molto restrittive, pensate per assicurarsi che gli interessi dell’Ue siano rispettati in pieno”. Il programma coprirà anche lo sviluppo di prototipi di armi, purché gli Stati membri coinvolti si impegnino poi ad acquistarle.

Il regolamento del fondo europeo per la difesa

Un recente parere commissionato dal gruppo della Sinistra al Parlamento europeo ha messo in discussione la legittimità della proposta di regolamento che istituisce il Fondo europeo per la difesa. Abbiamo quindi voluto chiedere anche noi di Euractiv Italia un parere …

Il bando per i primi 23 progetti finanziati, per cui saranno messi a disposizione 1,2 miliardi di euro, è stato rilasciato quest’anno. Di questi, 700 milioni saranno destinati a progetti su larga scala come lo sviluppo di futuri aerei da combattimento, una flotta di nuovi veicoli terrestri, navi modulari e missili balistici di difesa.

La parte restante sarà usata per finanziare tecnologie quantistiche e la stampa 3D, oltre a bandi specifici per le piccole e medie imprese e le startup. 100 milioni saranno dedicati alle tecnologie ritenute cruciali, come l’intelligenza artificiale e il cloud per le operazioni militari. 50 milioni saranno dedicati alle tecnologie spaziali civili, mentre 70 milioni andranno alla risposta medica e 100 allo sviluppo delle capacità cibernetiche.

Prima dell’introduzione del Fed, il programma di sviluppo industriale della difesa aveva allocato 158 milioni di euro per 26 progetti, mentre oggi sono stati assegnati 137 milioni di euro a due progetti speciali: uno per un drone a lunga autonomia, l’altro per un sistema radio sicuro europeo.

“Il fondo europeo per la difesa svolge un ruolo fondamentale nel rendere la cooperazione industriale nel settore”, ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager. “Questo promuoverà la competitività dell’Ue e ci aiuterà a raggiungere le nostre ambizioni digitali”, ha concluso.