Congo, attacco contro convoglio Onu: uccisi l’ambasciatore italiano e un carabiniere della sua scorta

L'ambasciatore italiano in Cogno Luca Attanasio, ucciso a Goma il 22 febbraio 2021. [EPA-EFE/ITALIAN FOREIGN MINISTRY]

Agguato contro la missione Onu nella città di Goma, dove si trovavano il diplomatico Luca Attanasio e il militare Vittorio Iacovacci, in una zona dove le forze governative congolesi combattono contro gli islamisti. Il terribile fatto in discussione al Consiglio Affari esteri Ue. Il cordoglio di Mattarella, Draghi e Von der Leyen, le reazioni dall’Europa.

Aggiornamento 23 febbraio ore 13,02 – Unione europea: “Nessun funzionario o diplomatico Ue rapito”
“Non abbiamo informazioni che alcun diplomatico Ue o funzionario della delegazione sia stato rapito”, dicono da Bruxelles, dopo l’attacco di ieri nella Repubblica democratica del Congo, costato la vita all’ambasciatore italiano Luca Attanasio, al carabiniere Vittorio Iacovazzi e all’autista congolese Mustapha Milambo. Ad affermarlo un portavoce della Commissione europea durante il briefing con i giornalisti. Ieri era circolata la notizia che del convoglio facesse parte anche il capo della delegazione Ue e che fosse ferito.

Aggiornamento (22 febbraio) ore 15,37 – Von der Leyen: “Vicinanza all’Italia e alle famiglie”
Si dice “choccata per l’attacco contro il convoglio” Onu la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “La nostra vicinanza all’Italia e alle famiglie di Luca Attanasio e di tutte le vittime in questo momento triste”, ha scritto sul suo profilo Twitter.

Aggiornamento (22 febbraio) ore 14,17 – Cordoglio del presidente del Consiglio Draghi: “Governo segue con massima attenzione gli sviluppi”
“Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime profondo cordoglio del Governo e suo per la tragica morte di Luca Attanasio, Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Democratica del Congo e del Carabiniere Vittorio Iacovacci che lo accompagnava a bordo di un convoglio a Goma”, così una nota diffusa dalla Presidenza del Consiglio.

“Il Presidente del Consiglio e il Governo si stringono ai familiari – prosegue il testo -, ai colleghi della Farnesina e dell’Arma dei Carabinieri. La Presidenza del Consiglio segue con la massima attenzione gli sviluppi in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri”.

Aggiornamento (22 febbraio) ore 14,15 – Sassoli pubblica messaggio di cordoglio con video dell’Ambasciatore per la Festa della Repubblica
Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, nel suo post su Facebook mentre ha espresso il proprio cordoglio per l’uccisione di Attanasio e Iacovacci, ha pubblicato un video con un messaggio dell’Ambasciatore italiano in Congo girato il 2 giugno, giorno in cui si celebra la Festa della Repubblica (guarda).

Aggiornamento (22 febbraio) ore 14,13 – Mattarella: “Italia in lutto per servitori dello Stato”
Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Ho accolto con sgomento la notizia del vile attacco che poche ore fa ha colpito un convoglio internazionale nei pressi della citta di Goma uccidendo l’ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista”, ha detto il capo dello Stato in un messaggio inviato al ministro degli Esteri Di Maio.

“La Repubblica Italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali in Repubblica Democratica del Congo”, ha proseguito Mattarella. E “nel deprecare questo proditorio gesto di violenza”, il Presidente ha espresso la sua vicinanza, scrivendo che “gli italiani tutti si stringono nel cordoglio intorno alle famiglie delle vittime, cui desidero far pervenire le condoglianze più sentite e la più grande solidarietà”.

Aggiornamento (22 febbraio) ore 13,11 – Omicidio Attanasio sul tavolo Consiglio Affari esteri Ue 
Si tratta di Vittorio Iacovacci, il carabiniere rimasto ucciso nell’attacco contro il convoglio Onu in Congo (Rdc). Il militare trentenne, originario di Sonnino in provincia di Latina, era in forze al battaglione mobile ‘Gorizia’, spesso impegnato nella scorta o nell’addestramento in scenari di guerra. Dal settembre 2020 aveva ricevuto l’incarico all’ambasciata italiana a Kinshasa.

Il drammatico fatto è avvenuto durante la seduta del Consiglio Affari esteri Ue, che ora sta discutendo della questione. il portavoce capo della Commissione Europea Eric Mamer, durante il briefing con la stampa a Bruxelles ha parlato di “una notizia terribile”, “che viene discussa ora nel Consiglio Affari Esteri”. “Il ministro italiano Luigi Di Maio sta condividendo le informazioni che ha e continueremo a seguire questi sviluppi drammatici con estrema attenzione”, ha proseguito il Portavoce.

“Le notizie sull’attacco del convoglio delle Nazioni Unite e sulla morte dell’ambasciatore sono estremamente preoccupanti e stiamo seguendo la situazione da vicino con la delegazione Ue nella Repubblica Democratica del Congo”, ha evidenziato la portavoce Nabila Massrali. “L’Alto Rappresentante ha riferito al Consiglio Affari Esteri e ha fatto le sue condoglianze all’Italia, alle Nazioni Unite e alle vittime della violenza in Congo”, ha poi aggiunto.

Le prime notizie

Attacco contro un convoglio Onu presso Goma, città nella regione del Kivu in Congo, al confine col Ruanda. Dalle notizie frammentate giunte fino ad ora c’è la conferma della Farnesina della morte dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, di un carabiniere della scorta e dell’autista di cui non si sanno ancora le generalità. Pare che con loro ci fosse un altro uomo, ferito, che potrebbe essere il capodelegazione Ue.

Ancora incerta la matrice dell’attacco. La Repubblica democratica del Congo è alle prese con una guerra contro vari gruppi armati. Ultimamente alcuni colpi sono stati condotti dalle Forze democratiche alleate (Adf), gruppo islamista foraggiato dall’Isis che agisce anche in Uganda, protagonista di molte violenze nella regione, ma sono presenti anche fazioni Hutu ruandesi irredentiste (rivendicano il Kivu), come il Fronte democratico per la liberazione del Ruanda (Fdlr) e decine di altri miliziani, tutti concentrati in quell’area ricca di materie prime (il Coltan è uno dei più ambiti).

L’ambasciatore e il militare italiano si trovavano sullo stesso mezzo, mentre il capodelegazione Ue, probabilmente viaggiava in un’altra vettura, insieme altri veicoli della Monusco, la missione dell’Onu che opera per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc).

Messaggi di cordoglio sono giunti immediatamente dal ministro degli Esteri Luigi di Maio, dal vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo e dall’europarlamentare Antonio Tajani.