Connessione internet, ancora grandi differenze di velocità in Ue. Italia sotto la media europea

La media europea della velocità di download internet è salita del 58,3% in un anno e mezzo.

La velocità della connessione internet in Europa è in continuo aumento, ma il divario tra città e campagne e tra Nord e Sud si è ampliato ancora di più. Lo dimostrano i dati raccolti da uno studio di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa per EDJNet.

L’elaborazione dei dati di Speedtest.net, portale che verifica la velocità della connessione di rete, presa in considerazione per questo studio riguarda il periodo tra marzo 2020 e giugno 2021. A primo impatto, quello che emerge subito è l’aumento netto della velocità di download media, passata da 68 a 103,3 megabit al secondo (Mbps), una crescita del 51,9%. Nello stesso periodo è aumentata la velocità di upload del 44%, da 32 a 46,8 Mbps.

Un sondaggio Eurobarometro pubblicato a inizio anno rivela come nove cittadini europei su dieci non abbiano tipologia di abbonamento durante il 2020, nonostante la pandemia abbia costretto molte persone a lavorare sfruttando la connessione di casa. Questo significa probabilmente che l’aumento delle velocità è sintomo di un miglioramento delle prestazioni offerte alle stesse condizione economiche.

Il piano per un’Europa a banda larga della Commissione europea prevedeva una soglia minima di velocità di scaricamento dati di 30 Mbps entro il 2020 e, all’inizio all’anno, tre Stati membri risultavano sotto questa cifra: Croazia, Grecia e Cipro, oltre ai non-membri Macedonia del Nord e Albania.

Alla fine dell’anno, però Croazia e Cipro hanno superato la soglia, arrivando a 33,6 e 36,8 Mbps rispettivamente, lasciando la sola Grecia in fondo alla classifica. Tuttavia, la forbice tra i Paesi con la connessione più veloce e quelli più lenti si è allargata.

Nel 2020 la Danimarca, al primo posto, viaggiava con una velocità di download superiore di 83,4 Mbps rispetto all’ultimo, Cipro. Ora, invece, il divario è salito a 132,2 Mbps sulla Grecia, rimasta in fondo alla classifica.

Nel 2020 erano cinque i Paesi a superare i 100 Mbps di scaricamento, di cui i primi tre non facenti parte dell’Ue: Islanda, Svizzera e Norvegia, seguiti da Danimarca e Svezia. A metà 2021 sono invece 20 i Paesi ad aver superato tale soglia, tra cui però non figura l’Italia.

Il nostro Paese è però uno di quelli che ha visto il miglioramento maggiore delle condizioni nell’anno e mezzo preso in considerazione dallo studio, salendo da 47,78 Mbps nel 2020 a 83,51 nel 2021, con un incremento del 74,8%. Anche la Francia ha visto un incremento notevole, salendo al secondo posto dell’Ue dietro solo alla Danimarca.

In controtendenza rispetto alla divisione tradizionale Nord-Sud Europa è l’alta velocità della connessione in alcuni Paesi tradizionalmente non associati all’alto sviluppo tecnologico: Romania e Spagna si piazzano infatti al terzo e quarto posto tra gli Stati Ue, con una velocità di download di 157 e 156 Mbps.

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La situazione a livello locale

Quello che non emerge dalla media della velocità sono le differenze a livello locale. Analizzando infatti i dati a livello regionale, si nota chiaramente la distinzione tra regioni rurali e cittadine. Prendendo come esempio l’Italia, si può osservare che le alte velocità sono concentrate nelle grandi città, mentre nelle aree di campagna si possono trovare spesso velocità inferiori anche ai 30 Mbps minimi fissati dall’Ue.

Andando ad analizzare gli altri Stati europei, la situazione è la medesima. In Germania, per esempio, si nota un peggioramento della situazione della connessione nell’ex Germania Est, a eccezione della capitale Berlino.

Colpisce ancora una volta la situazione in Romania e Spagna, ma anche in Ungheria, dove la velocità di internet media resta molto alta anche guardando alle suddivisioni amministrative inferiori, come i distretti e le province.